Didattica trasferita
L’obiettivo della didattica trasferita è un ampliamento e un completamento della formazione culturale degli alunni che, attraverso le uscite, hanno la possibilità di conoscere il proprio territorio sia dal punto di vista storico-artistico, sia dal punto di vista paesaggistico. Inoltre la scelta da parte della scuola di laboratori sperimentali in seguito a visita guidata offerte da musei artistici, da aziende agricole e manifatturiere , completa la crescita formativa anche dal punto di vista emotivo, sensoriale, creativo e relazionale. Le uscite didattiche rivestono un ruolo centrale nella proposta educativa dell’ istituto impegnato a promuovere la crescita culturale, emotiva e civica dei propri studenti. Nella consapevolezza del ruolo fondamentale che le esperienze didattiche sul territorio rivestono nello sviluppo degli alunni, l’IC 49° Toti - Borsi - Giurleo considera la Didattica Trasferita uno strumento efficace per stimolare interesse e ampliare le conoscenze.
Le attività didattiche svolte fuori dalla scuola non rappresentano solo occasioni di svago o pause dalla consueta vita in classe, ma autentiche opportunità educative in grado di valorizzare la crescita di bambini e adolescenti. Le uscite sul territorio permettono di entrare in contatto con il mondo esterno, osservare concretamente la realtà, sperimentare ciò che è stato appreso sui libri e rendere l’apprendimento più pratico, partecipato e stimolante, oltre che più significativo e motivante. La scuola “estesa” permette di creare un ambiente di apprendimento che potenzia le competenze già acquisite. In quest’ottica la didattica trasferita della nostra scuola è sempre progettata in stretta connessione con il percorso didattico, diventando un prolungamento concreto di quanto si sta studiando in aula e permettendo agli alunni di vedere l’utilità di ciò che apprendono e di sentirsi parte attiva del proprio percorso.
La scuola, oltre a formare culturalmente i propri alunni, ha la responsabilità di preparare i cittadini del domani e di offrire strumenti utili per affrontare la vita. Dialogare attivamente con l’ambiente sociale e culturale in cui è inserita favorisce la conoscenza della realtà che si vive, spesso inconsapevolmente. Esperienze come la visita a un museo, l’esplorazione di un’area naturale, l’osservazione diretta di un mestiere artigianale o la partecipazione a laboratori in una fattoria didattica lasciano tracce significative nel ricordo e favoriscono lo sviluppo di competenze solide e durature.
Ogni uscita scolastica, anche la più breve, è un’opportunità per imparare in modo diretto che stimola la curiosità, promuove l’autonomia e favorisce un atteggiamento attivo nei confronti della conoscenza.
Apprendere fuori dal contesto scuola, in una situazione coinvolgente, attiva anche competenze trasversali, come la capacità di osservare con attenzione, di ascoltare e di interagire con ambienti e persone diverse. La condivisione di esperienze formative fuori dall’ambiente scolastico, inoltre, rafforza la motivazione e il senso di appartenenza al gruppo classe, rafforza
legami positivi tra gli alunni e tra alunni e insegnanti, contribuendo a creare un clima relazionale sereno e collaborativo.
Nel contesto socio-culturale di Ponticelli, nella maggior parte dei casi manca un reale stimolo alla crescita formativa dei bambini e dei ragazzi, poiché le esigenze della vita quotidiana non hanno mai favorito l’apertura verso la conoscenza di nuove realtà. Nonostante ciò l’opportunità che offre la scuola di esplorare ambienti diversi da quelli vissuti ogni giorno è sempre stata accolta favorevolmente dalle famiglie che hanno sempre riconosciuto il valore educativo delle uscite didattiche.
Quest’anno, per un’organizzazione più agile ed efficiente, la scuola ha rivisto la procedura per il processo di gestione delle uscite, approntando anche una nuova modulistica. Il processo organizzativo coinvolge l’intera comunità scolastica, dirigente, segreteria, docenti, alunni e famiglie in un percorso di responsabilità condivisa. In quest’ottica, l’integrazione tra didattica e
territorio accresce la consapevolezza del valore delle uscite didattiche, intese come completamento della formazione scolastica.
Come ogni anno, nella programmazione delle uscite si propongono le seguenti tipologie di visite didattiche:
• visite guidate alla nostra città per avere la consapevolezza del proprio territorio;
• visite guidate in musei, sia scientifici che artistici, che attraverso laboratori didattici coinvolgono attivamente gli alunni nella conoscenza;
• attività in fattorie didattiche e laboratori artigianali per sperimentare nuove realtà;
• spettacoli teatrali e cinematografici, per stimolare la sensibilizzazione su temi di attualità;
• viaggi d’istruzione di più giorni, per uscire dal proprio territorio verso la conoscenza del diverso.